Legge di bilancio 2026, le misure per la sanità
- ufficiostampa07
- 5 gen
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Approvata definitivamente la Legge di bilancio 2026 il 30 dicembre scorso. Il testo è entrato in vigore il 1 gennaio. Ecco in sintesi le principali novità per la sanità.
Finanziamento Fondo sanitario nazionale
2,38 miliardi di euro per il 2026, 2,63 miliardi di euro per l’anno 2027 e 2,63 miliardi annui a partire dal 2028.
Prevenzione
A partire dal 2026, sono stanziati 238 milioni di euro ogni anno, per rafforzare la rete dei programmi di prevenzione e diagnosi precoce tra cui:
estensione dello screening per il tumore della mammella alle donne d’età 45 e 49 anni e 70-74 anni
estensione dello screening per il tumore del colon-retto alla fascia d’età 70-74 anni
consolidamento del programma di monitoraggio del tumore polmonare
incremento delle risorse per i vaccini
vengono estesi i test genomici nei casi di carcinoma mammario avanzato o metastatico
programmi di screening nutrizionale dei pazienti oncologici
sviluppo dei test per la diagnosi della sordità e per le malattie rare
potenziamento degli accertamenti per la diagnosi precoce della leucodistrofia metacromatica neonatale e per la malattia di Parkinson
prevenzione e la cura delle patologie oculari cronico-degenerative e delle patologie reumatologiche
Per l’anno 2026, inoltre, si prevedono risorse aggiuntive pari a 247 milioni destinate all’ulteriore potenziamento delle misure di prevenzione.
Stanziate risorse anche per la prevenzione sanitaria legata alle patologie da inquinamento ambientale; nuovi screening neonatali; prevenzione dell'HIV e prevenzione e cura dell’obesità.
Personale SSN
Stanziamento a regime di 450 milioni di euro annui per l’assunzione del personale sanitario da parte delle aziende e degli enti del servizio sanitario nazionale.
Previste, inoltre, le risorse necessarie per l’incremento dell'indennità di specificità sanitaria, medica e non, dell’indennità di specificità infermieristica e dell’indennità di tutela del malato e per la promozione della salute.
Particolare attenzione è dedicata al personale di pronto soccorso: le Regioni possono stabilire, dal 2026 al 2029, un incremento delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale, anche in deroga ai limiti di spesa normativamente previsti.
Si estende la tassazione Irpef agevolata al 5% ai compensi per lavoro straordinario per il personale dipendente delle strutture sanitarie, delle RSA e delle altre strutture residenziali e socio-assistenziali, erogati agli infermieri dipendenti dalle strutture private accreditate.
Ricerca
Fondi per valorizzare il ruolo strategico degli ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione, in particolare degli IRCCS e risorse per l’attività ISS del progetto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento).
Salute mentale
La manovra stanzia 80 milioni di euro per il 2026, 85 milioni per il 2027, 90 milioni per il 2028 e 30 milioni annui a decorrere dal 2029, per l’attuazione del Piano nazionale di salute mentale. Previste anche risorse per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario dedicato, garantendo una presenza più capillare sul territorio e un sostegno concreto ai servizi di salute mentale.
Potenziamento erogazione servizi sanitari sul territorio
E’ previsto, a decorrere dal 2026, un incremento pari a 10 milioni di euro annui delle risorse destinate alle cure palliative (in via prioritaria all’assunzione di personale), e risorse per le spese per l’Alzheimer e le altre patologie di demenza senile.
Per il triennio 2026-2028, aumentano di 2 milioni di euro annui le risorse del Fondo per l’assistenza ai bambini affetti da malattie oncologiche.
Nell'ottica del rafforzamento dei servizi sanitari, si sancisce l’integrazione stabile nel Servizio sanitario nazionale delle farmacie dei servizi.
Vengono stanziati fondi per finanziare interventi normativi per il finanziamento di interventi normativi in materia di celiachia e per il sostegno della mobilità pediatrica.
Digitalizzazione in sanità
Tra gli interventi normativi previsti dalla manovra:
dematerializzazione della ricetta per l’erogazione dei prodotti per celiaci e all’implementazione delle infrastrutture di scambio transfrontaliero delle ricette elettroniche
potenziamento dei servizi di telemedicina con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2026



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